STUDIO DI PSICOLOGIA E COACHING


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Riequilibrio emozionale bambini

Psicologia Olistica


Lavorare con i bambini vuol dire scoprire ogni giorno un mondo nuovo fatto di disegni, di parole non dette, di gesti e di sguardi, ma come per gli adulti il tema iniziale e il problema di base lo si riscontra sempre nelle convinzioni.

Ma con i bambini e i ragazzi il lavoro acquista un senso diverso. E' davverso possibile migliorare la loro qualità di vita. Far si che gli anni a venire siano più sereni, e la loro vita più consapevole. Molte volte mi sono trovata confrontata con bambini capricciosi, irritabili, o noiosi. Spesso malati o incapaci di lasciare l'amato ciuccio o il pannolino, oppure alle prese con una rabbia irrefrenabile verso mamma o papà. Paura della notte o dei rumori, o timore delle situazione più impensabili (che spesso agli occhi di un adulti sembrano banali, ingiustificabili o incomprensibili).

E come per gli adulti, per poter modificare il modo di affrontare sia le situazioni che le emozioni dobbiamo imparare a comprendere quale dinamica sta lavorando e quale convinzione ha preso il sopravvento sull' emotività.

E qui forse è più facile presentare il tutto con alcuni esempi:

Noah, un bambino di 8 anni, attivissimo e spesso di umore variabile arriva nel mio Studio imbronciato. Nella vita è poco disposto alla tolleranza verso sé stesso e verso i suoi fratelli. L'orgoglio prendeva sempre il sopravvento, la rabbia riempiva le sue giornate, e spesso le lacrime chiudevano la serata.
Poi, in tranquillità abbiamo iniziato a lavorare, accogliendo il suo dolore e il suo disagio. E alla fine, dopo aver compreso e modificato le sue convinzioni, il piccolo Noah ha imparato a vivere con più serenità. Le sue parole, al termine della seduta sono state "adesso so esattamente cosa vuole dire avere un emozione. So esattamente chi sono. Sono felice, per la prima volta adesso mi sento dentro!".
(Dopo anni di lavoro, devo ammettere che questa è stata la più grande soddisfazione della mia carriera professionale)



Michela, una ragazzina di 10 anni é vivace ed intelligente, scolasticamente molto attiva e presente, ma aveva un piccolo segreto: ogni volta che rientrava a casa quando la giornata era stata pesante e movimentata si "coccolava" con il ciuccio. E lo stesso rituale si ripeteva la sera quando era ora di andare a dormire.
Questo "diversivo" stava diventando un problema sia per i genitori che per Michela. Avevano provato svariate terapie, passando dalla cromoterapia in avanti, senza ottenere risultati.
Ma all'età di 10 anni compiuti, il ciuccio può comportare disagi relazionali e anche nascondere qualche piccolo dilemma personale.
Abbiamo iniziato a lavorare sulle sue convinzioni, sul perché di questo bisogno, su quali paure nascondeva questo ciuccio. Nell'arco di 2 sedute la ragazzina ha iniziato a dormire senza alcun bisogno del ciuccio, gustandosi un sonno tranquillo e beato. Ora non ne sente più alcuna necessità, e lentamente si stanno modificando anche le relazioni che la circondano.



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